MTChallenge, Piatti unici, Secondi piatti

Pollo frito ¡Por Cuba libre!

Pollo fritto in evidenza

Pollo fritto Verticale

Con questa foto partecipo ai premi fotografici

 

Rieccomi, dopo la pausa natalizia e la sfida di gennaio dedicata ai macarons, che ho lasciato alla mia socia Marianna….questo mese tocca a me !
Se non avete visto i macarons di Marianna vi siete persi qualcosa di spettacolare ma siete sempre in tempo.

Comunque mi ritrovo Silva Zanetti vincitrice della sfida n.62

E’ domenica sono le 9.15 e sono ancora a letto (strano per me) che mi godo il relax domenicale, quando Marianna scrive a me e Lidia nella nostra chat, dicendoci…avete visto la nuova sfida MTChallenge?

Corro a vedere e da dan….il pollo fritto !

Pollo fritto ? Io non faccio il pollo fritto, non friggo proprio in generale… dovevate vedere la mia faccia sembrava un gradissimo “?” avete presente i cartoni animati giapponesi….proprio così !!
Mi alzo, mi preparo la colazione e intanto elaboro o medito…fate voi !!!

Jack (il mio pastore tedesco) vicino che mi guarda e sembra dirmi hai la faccia inebetita che hai ?
Lo guardo e dico Pollo Fritto !!! Mi riguarda anche lui con un immenso “?”…povero è capitato in una famiglia mica tanto normale….

Si avete capito benissimo, pollo fritto…facile direte voi…per niente dico io !

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Sono sincera io adoro il pollo lo mangerei tutti i giorni, ma fritto non lo amo, ma non posso assolutamente mancare a questa sfida.
Ed il motivo è che voglio dedicare questa sfida alla mia amata Cuba e particolarmente alla città dell’Avana, in spagnolo La Habana, più precisamente San Cristóbal de La Habana, ai tanti amici che ho là e ai tanti amici che ho qui, scappati da un regime per poter vivere una vita migliore.

La prima volta che sono arrivata all’Avana, mi mancava l’aria, uno smog pauroso, io che arrivo dalla campagna non ero abituata, ma un po’ alla volta ci fa l’abitudine.

Vedere le macchine degli anni ’50 americane che scorrazzano per la città, è uno spasso.

Collage macchina
Ovviamente il mio taxi non poteva che essere rosa.

Ma quello che più mi ha colpito sono stati i visi degli uomini e delle donne cubane, la loro dignità, hanno una forza d’animo che noi non avremo mai. Nonostante la vita per loro sia così difficile hanno sempre il sorriso sulle labbra. All’Avana c’è musica ovunque, la gente lavora, canta e balla, non solo nei locali per i turisti ma anche per strada. Ad ogni angolo della città c’è qualcuno che fa festa.

I cubani sono un popolo meraviglioso, certo sono moooooolto tranquilli nel modo di essere e di fare ma hanno sofferto e continuano a soffrire per un regime che li stritola.

Lungi da me a voler fare politica, ma quando finalmente gli Stati Uniti hanno deciso di aprire i negoziati con Cuba per mettere finalmente fine ad un embargo disumano ero super felice.  Il processo sarà lungo e difficile ma sono convinta che alla fine finalmente anche il popolo cubano arriverà a vivere come merita.

Ho girato l’Avana in lungo e largo più volte è una città che dire stupenda è riduttivo, non per niente è patrimonio dell’Unesco. Lì mi sento a casa, oltre ad avercela veramente una casa là, quando passeggio lungo il Malecón un senso di pace e tranquillità mi pervade.
Lo stress, la paura e i brutti pensieri, i problemi di salute passati lo scorso anno, mi sembrano un ricordo lontano. E poi c’è sempre qualcuno che mi chiama per un Mojito o un Cuba Libre.

cocktail-cuba-libre-5
Quando vado alla Bodeguita del Medio mi sembra di vedere Ernest Hemingway seduto al tavolo mentre scrive, e capisco perché ha scelto l’Avana come casa.

Quindi in loro onore, per la sfida, oltra alla preparazione classica, ho deciso di preparare il pollo come lo fanno all’Avana, e proprio con la ricetta che mi ha dato una simpatica vecchia signora che purtroppo ci ha lasciato un paio di anni fa, ma che porto nel cuore, una ricetta che ha voluto condividere con me l’ultima volta che ci siamo viste.

L’ho mangiato in diversi localini lungo il Malecón, ma come lo faceva lei non lo fa nessuno.
A casa sua, abbiamo condiviso la cucina e mi ha spiegato man mano come procedere.
Ogni volta che vado a Cuba le portavo qualche ingrediente di casa nostra così lei si divertiva, ora lo porto alla figlia che ha la stessa passione per la cucina della mamma.

Di questa ricetta ci sono varie versione in base a quale zona di Cuba si visita, L’Avana a nord o Santiago a sud.
Si tratta di pollo marinato in lime e cumino, accompagnato dal riso al cocco e chips di platano.

Ahhh un’ultima cosa all’Avana si pranza e si cena con Mojito o Cuba libre, non essendo stagione di menta, preparerò il Cuba Libre, ovviamente sempre come mi è stato insegnato.

Ed ora con il sottofondo del corazón latino, preparo il pollo.

Prima di tutto la marinatura classica con latticello, per la creativa lime, alloro, aglio e semi di cumino

Marinatura

Il riposo dopo aver tolto il tutto dalla marinatura prima della panatura

Post Marinatura

Ed infine la panatura, classica con uova e pan grattato con doppio ripasso. Per la versione creativa semplicemente farina di tipo 1 macinata a pietra.

Panatura

Ecco la postazione di lavoro rigorosamente all’esterno, freddo è freddo ma c’è un sole meraviglioso.

Postazione

E poi con un aiutante così il risultato è assicurato

Per me è cotto

Per lui è cotto

Io faccio la guardia

Preparazione Classica

Preparazione del latticello per la marinatura  classica
250 gr di latte parzialmente scremato
250 gr di yogurt magro
10 ml di succo di limone filtrato

Procedimento
In una ciotola versate lo yogurt e il latte e stemperateli, infine aggiungete il limone. Lasciate a temperatura ambiente per 15 minuti circa e poi versatelo sulla carne, coprite con la pellicola e mettete in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.

Pollo Fritto – Panatura con pane e uovo
Ingredienti per 1000/1300 g di pollo con ossa e pelle

5 uova medie
200 gr di farina
200 gr di pane grattato
sale
pepe
1,5 lt di olio per friggere di semi di mais

Pollo fritto 4

Procedimento
Rimuovere il pollo dalla marinatura, lasciarlo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno. Preparare un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.
Mettere le uova in una ciotola che possa contenere almeno 3/4 pezzi di carne alla volta, mescolare con una forchetta, salate e pepate.
Porre il pan grattato in una ciotola capiente.
Prendere tre pezzi di pollo alla volta, passare nell’uovo e poi nel pan grattato pressando leggermente le carni e scuotendoli per eliminare in pane in eccesso.
Appoggiare il pollo sul piatto fondo e procedere con la panatura di tutto il pollo.
Se si desidera una crosticina più consistente è possibile fare una doppia panatura nel pan grattato cioè pan grattato/uovo/pan grattato.
A questo punto prendere una casseruola dai bordi alti versare l’olio e scaldarlo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettere un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergere nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta. Osservare l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più . Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo, scolarlo dall’olio ed appoggiarlo sul piatto con la carta assorbente.

Una volta asciutto, se lo si desidera, è possibile tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

Pollo fritto premio fotografico

Per la scelta creativa invece vi propongo

Pollo Fritto – ¡Por Cuba libre!
Ingredienti per 1000/1300 g di pollo con ossa e pelle

2 lime
1/2 cucchiaino di cumino
4 foglie di alloro
pepe
1 spicchio di aglio
sale q.b.
200 gr di farina di tipo 1 macinata a pietra
1,5 lt di olio per friggere di semi di mais

Procedimento

Pestare il cumino, e 1/2 spicchio di aglio l’aglio.
Spremere i lime e aggiungerli alle spezie.
Versare la marinatura sui pezzi di pollo, massaggiarli bene, cospargere con le foglie di alloro e il mezzo spicchio di aglio tagliato sottile, coprire con pellicola e lasciare in frigo per almeno 4 ore, meglio se tutta la notte.
Preparare un piatto fondo per appoggiare il pollo impanato, un piatto piano coperto da carta assorbente per appoggiare il pollo appena fritto e una placca da forno coperta anch’essa da carta assorbente per riporre il pollo fritto in forno e tenerlo al caldo.
Rimuovete il pollo dalla marinatura, lasciatelo scolare sopra una gratella posta su un foglio di carta da forno per mezz’ora almeno. Preparate una ciotola abbastanza capiente per contenere 3/4 pezzi di pollo alla volta e metteteci la farina con il sale e il pepe.
In alternativa mettere farina, sale e pepe dentro un sacchetto alimentare capiente.
Prendere 3 pezzi di pollo, metterli nella farina ed infarinarli pressando leggermente le carni oppure inserendoli nel sacchetto, chiuderlo ed agitare finché tutti i pezzi non saranno ben infarinati.
Scuoterli per eliminare la farina in eccesso ed appoggiarli sul piatto preparato in precedenza.
Procedere panando il resto del il pollo.
A questo punto prendere una casseruola dai bordi alti versate l’olio e scaldarlo a fuoco medio fino alla temperatura di 180 °C circa.
Se non avete il termometro mettere un pezzo di pane nell’olio, quando dorerà sarà il momento di immergere il pollo.
Immergere nell’olio 3 pezzi di pollo alla volta. Osservare l’olio: il pollo appena immerso friggerà formando molte bolle grandi e man mano che si cucinerà le bolle diminuiranno sempre più . Quando il pollo avrà una colorazione dorata ed omogenea, ci vorranno circa 6/8 minuti di cottura a seconda della grandezza del pezzo, scolarlo dall’olio ed appoggiarlo sul piatto con la carta assorbente.
Una volta asciutto, se lo si desidera, è possibile tenerlo al caldo nel forno preriscaldato a 120°C circa, infornandolo sulla placca da forno.

Pollo fritto 2

Come accompagnamento a questo piatto chips di Platano, impossibile non trovarle all’Avana sono come le nostre patatine una tira l’altra e ovviamente l’immancabile riso al cocco. Il riso non manca mai come accompagnamento ai piatti cubani, è come per noi il pane.

Invece di friggere il platano come fanno i cubani ho usato l’essiccatore.

platano essiccato

Chips di platano essiccate

Ingredienti
2 platani di media grandezza

Procedimento
Taglia a fettine sottili,c circa 2 mm,  metterle all’interno dell’essiccatore a 40° per circa 5 ore. Per chi non ce l’ha in forno su un foglio di carta forno a max 40° per almeno 4 ore, avendo l’accortezza di girarle ogni tanto fino a quando saranno secce e croccanti proprio come patatine (tipo amica chips).


Riso al Cocco

Ingredienti
200 g di riso
1/2 litro di latte di cocco

Procedimento
Per la cottura del riso versare in un pentolino il latte di cocco, portarlo ad ebollizione quindi versare il riso e portarlo a cottura quindi scolarlo.

Come salsa di accompagnamento per entrambe le preparazioni ho pensato ad una panna acida aromatizzata al lime.

Pollo fritto 5

Panna acida aromatizzata al Lime

Ingredienti
250 gr di panna fresca liquida
70 gr di yogurt magro
10 ml di lime filtrato

Procedimento
Per preparare la panna acida iniziare versando la panna liquida in una ciotola.
Quindi aggiungere lo yogurt e frustare delicatamente fino ad amalgamare tutti gli ingredienti.
Coprire con un canovaccio pulito o una garza e lasciare riposare a temperatura ambiente per 24 ore. Passato questo tempo riprendere la panna acida, mescolarla velocemente con un cucchiaio.

E infine la bevanda di accompagnamento per questo piatto il Cuba Libre

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Cuba Libre
Ingredienti per 2 bicchieri
5 cl di Rum bianco
12 cl di Cola
1 cl di succo fresco di lime

Procedimento
Miscelare gli ingredienti in un bicchiere tipo highball riempito di ghiaccio; poi guarnire con uno spicchio di lime. Alcuni barman aggiungono 1 o 2 gocce di angostura prima della miscelazione. Il famigerato Rum e Cola è una variante del Cuba Libre senza lime.

Pollo fritto 3

 

18 Responses

  1. Sono arrivata a Cuba il 1 gennaio del 2000 e ricordo tutto come se fosse oggi. Anche il pezzo di cuore che è rimasto lì e che vorrei tornare a riprendere prima o poi. Comunque le sensazioni ed i ricordi che hai condiviso sono decisamente vicini ai miei e credo che quell’isola sia veramente un luogo dell’anima.
    Il tuo pollo me la ricorda, ed è bellissimo l’omaggio che hai voluto fare a quel posto meraviglioso.
    Grazie per il tuffo nel passato e per la bellissima realizzazione. Un abbraccio

    1. Carissima, sono felice perchè è proprio la sensazione che volevo lasciare a chi legge il post. Sono molto affezionata all’Avana ci vado spesso e ormai ho diversi amici, molti li ho qui emigrati per lavorare e poter far vivere le famiglie dignitosamente. Sono un popolo così fiero che non potevo non rendere loro omaggio.
      Un abbraccio a presto

  2. Cibo e viaggi. La mia vita. Cara Erica, ho amato il tuo racconto che parla d’amore, verso un luogo e verso le persone che lo abitano. E tu sai che posso capire questa sensazione, io che piango ogni volta che scendo da un aereo per la felicità della scoperta.
    Il tuo pollo è spaziale. Mi piace tanto il mix speziato, gentile ma preciso.
    (fine parte romantica / inizio parte cialtrona)
    Le chips non lo so, non me ne hai lasciata manco una, porca vacca, e ci ho pensato poi troppo tardi ahahahahaha
    (fine parte cialtrona)

    Un abbraccio amica mia.
    L.

    1. Lidia cara, ma lo sai che hai perfettamente ragione? Non mi sono proprio ricordarta di lasciartene….che teresa…..ma sempre a disposizione per fartele. Il prossimo giro a Cuba venite con me così ve la faccio conoscere bene e vi presento agli amici. Un abbraccio Erica

  3. Parto dalla ricetta, ho già segnato nella lista della spesa altro pollo, lime e latte di cocco, la farò presto perchè mi piace moltissimo, però questa volta non friggo, sia chiaro 😉
    Cuba, per me che sono vecchierella è sempre stato il paese simbolo di una fierezza, una dignità che è riuscito ad andare oltre quell’embargo scriteriato cui è stata soggetta.
    Non mi addentro in discorsi politici, ma sono fermamente convinta che il male di Cuba non sia stato il regime di Fidel ma al contrario chi l’ha voluta (senza riuscirci) sottomettere privandola delle risorse a cui tutti dovrebbero poter accedere.
    OK, adesso mi scrivo la ricetta 😀

    1. Dauly concordo in pieno con te, chi ha conosciuto Cuba sa che il male non è Fidel ma ben altro. Grazie mille il pollo era ottimo, e anch’io la prossima volta non lo faccio fritto.
      Un abbraccio
      Erica

  4. Mi hai riportata direttamente all’Avana . La sosta alla Bodeguita , le passeggiate al Malecòn , ma la cosa che mi ricordo di più è la dignità di questo popolo . Complimenti per il post e la ricetta .

  5. Bellissima la tua proposta Erica, accostamento di sapori particolare e quel che conta, poi, sono i ricordi che questi ti evocano! L’aiutante peloso è fantastico… Nel mio caso non ha aiutato ma ha degustato

    1. Ciao cara Sara, si i ricordi per me sono preziosi quando torno dai miei viaggi. Grazie alla simpatica signora che mi ha fatto provare ed innamorare di quello pollo molto semplice ma dall’effetto wow, anche fatto solo al forno. L’aiutante peloso c’è sempre e poi fa anche da assaggiatore ufficiale.
      Un abbraccio Erica

  6. queto post e’ davvero un tutt’uno, fra ispirazione, racconto, ricetta: un memoriale intriso di amore che si trasmette anche a questo pollo fritto, simbolico omaggio ad un popolo e ad una citta’ che porti nel cuore. Ci hai regalato un’emozione non da poco, capace di coinvolgere ogni sfera e di ricordarci quanto ache il cibo sia espressione di contenuti forti, come quelli di questo post. Grazie davvero!

    1. Ciao Alessandra, il mio intento era proprio quello di riuscire a trasmettere a chi legge quello che avevo nel cuore finchè lo scrivevo. Una ricetta che porterò sempre con me con il ricordo della persona che l’ha voluta condividere con me.
      Grazie infinite un abbraccio.
      Erica

  7. Bellissimo il tuo racconto, pieno di dettagli di chi conosce bene quella terra e il suo popolo. Se non avessi letto che non ti piace il pollo frittoe che non friggi, non ci avrei creduto. Hai preparato una meraviglia. L’interno delle due cosce dice tutto, le panature sono perfettamente cotte a dovere. Intrigante l’abbinata con lime e cocco. Complimenti davvero!

    1. Carissima Silvia, grazie infinite. Non friggo mai perchè altrimenti sto male due giorni, ma ogni tanto cedo alla tentazione e mi cimento e devo dire che preparare il pollo fritto mi è piaciuto soprattutto per tutto quello che mi ha ricordato.
      Lime e cocco sono due dei sapori che più amo quando devo preparare qualcosa di particolare, trovo che insieme si abbinino alla perfezione. Grazie dell’opportunità di avermi fatto provare questo piatto, non ti prometto che lo farò di nuovo ma non si sa mai.
      Un abbraccio Erica

  8. Un racconto appassionato il tuo, che inevitabilmente si trasmette al piatto donandogli un tocco esotico, nostalgico, fantasioso, sentimentale.
    Bellissimo tutto, dal racconto, alle foto, all’accostamento di gusti e profumi.
    Complimenti!

    1. Carissima Maria Teresa, grazie infinite. Effettivamente è un post che arriva dal cuore. Gli accostamenti sono tra i miei preferiti.
      Un abbraccio Erica

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